di Enrico Galoppini
L’Unione Europea, che nel 2012 s’è aggiudicata il premio Nobel per la pace, si candida per un altro ambito premio: quello per l’ipocrisia e il servilismo.
È accaduto infatti che l’Ungheria, la quale oltre a far parte dell’Unione Europea stessa non ne condivide parecchi “valori” (la c.d. “indipendenza” della Banca centrale, l’equiparazione dei nazionali agli allogeni ecc.), ha ventilato la possibilità di reintrodurre, nel suo ordinamento giuridico, la pena di morte.
