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mercoledì 4 marzo 2015

Terra dei fuochi:Dichiarazione shock di un finanziere”Colleghi pagati per insabbiare le inchieste”

Dichiarazione shock di un ex finanziere sulla terra dei fuochi:”I miei colleghi pagati per insabbiare le inchieste,sopra i rifiuti ora crescono le fragole”

Giuseppe Carione, maresciallo in pensione, racconta gli sversamenti di rifiuti nei campi in provincia di Caserta. “Ora lì crescono le fragole, nessuno ha mai scavato: se i pm me lo chiedono, li accompagno sul posto”.

domenica 23 marzo 2014

Terra dei fuochi, una campagna mediatica denigratoria. Adesso chi paga i danni?

Una campagna mediatica basata, come scrive Linkiesta, su dichiarazioni inattendibili. Un danno economico incalcolabile.
 
 
Il 29 dicembre 2013 Michele Santoro, a Servizio Pubblico, manda in onda un lungo reportage di Sandro Ruotolo e Dina Lauricella intitolato Inferno Atomico. Questa è la presentazione della puntata, come si può ancora leggere sul sito del programma televisivo di La7: “L’inferno nella Terra dei fuochi, tra Napoli e Caserta, con migliaia di ettari contaminati e con l’epidemia di tumori: terre dove in 20 anni sono state interrate 10 milioni di tonnellate di rifiuti tossici, 410mila camion che hanno fatto su e giù per l’Italia con il loro carico di morte, senza che nessuno li fermasse”.

venerdì 14 marzo 2014

Terra dei fuochi, stop vendita frutta e verdura da questi Comuni: leggi quali

Il Governo ha presentato i risultati scientifici delle indagini sulla mappatura
dei terreni destinati all’agricoltura della Campania. Su un totale di 1.076
chilometri quadrati di terreni ‘mappati’ in 57 comuni
prioritari
 (33 nella provincia di Napoli e 24 in quella di Caserta)
solo il 2% – cioè 21,5 km quadrati, di cui 9,2 destinati all’agricoltura – sono
“aree ritenute sospette”. Ecco l’elenco dei 57 Comuni mappati:

giovedì 30 gennaio 2014

Rifiuti tossici, Schiavone a Der Spiegel: “Napolitano fece secretare i miei verbali”

Rifiuti Tossici


In un'intervista al giornale tedesco afferma che fu l'attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell'Interno dal '96 al '98 nel governo Prodi, a secretare i documenti depositati dal pentito. E fa riferimento a Paolo Berlusconi come capo di un'azienda del nord protagonista dei suoi traffici

Da Il Fatto Quotidiano
“La mia testimonianza sul traffico di rifiuti tossici è stata secretata da Re Giorgio“. Il pentito Carmine Schiavone in una lunga intervista al giornale Der Spiegel afferma che fu l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare le sue deposizioni sul traffico di rifiuti tossici che tiravano in ballo persino Paolo Berlusconi, fratello del Cavaliere, come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici.

lunedì 20 gennaio 2014

PARLAMENTO ITALIANO: DEMOCRAZIA O IPOCRISIA? LE SCINTILLE TRA M5S E CARFAGNA SUL DDL TERRA DEI FUOCHI

M5S vs FI, Tofalo: “Carfagna torni a fare la velina e la showgirl” qui il video 
 
Bagarre infuocata alla Camera dei Deputati, durante le votazioni al ddl sulla Terra dei fuochied emergenze ambientali. A intervenire per prima è il deputato M5S Vega Colonnese, che, anche a nome del suo gruppo, dichiara di non votare gli emendamenti presentati da Cesaro e Russo, coinvolto in una intercettazione ambientale. 

Furiosa la reazione del deputato di FI, Mara Carfagna, che definisce “inesistente”l’intercettazione citata da Colonnese e lancia accuse mirate al M5S: “Siete in in sofferenza perché Forza Italia vi ha scavalcati nel merito. 

sabato 18 gennaio 2014

Terra dei fuochi, scoperta nuova maxi discarica a Maddaloni. (Bruno Rosso)


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Oltre 200 mila tonnellate di materiale altamente tossico è finito nella ex cava di tufo di Maddaloni (in provincia di Caserta), andando a intaccare anche la locale falda acquifera. Il sito è stato rintracciato seguendo le indicazioni dei pentiti di camorra, a partire da quelle rilasciate ben 18 anni fa dal boss e supertestimone Carmine Schiavone. Nuova tegola per il presidente Giorgio Napolitano, allora ministro degli Interni ed accusato di aver “secretato” le rivelazioni dei pentiti.
Oltre 200mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi sono stati sversati illecitamente nell’ex cava di tufo ubicata in località Masseria Monti a Maddaloni (Caserta), raggiungendo la falda acquifera. Lo hanno accertato i consulenti tecnici inviati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che da mesi sta monitorando le cave dismesse del Casertano, dove si teme siano stati sversati, in particolare dalla camorra, materiale altamente tossici tra cui rifiuti ospedalieri. 

venerdì 17 gennaio 2014

Rifiuti tossici, Schiavone a Der Spiegel: “Napolitano fece secretare i miei verbali”

In un’intervista al giornale tedesco afferma che fu l’attuale Capo dello Stato italiano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare i documenti depositati dal pentito. E fa riferimento a Paolo Berlusconi come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici
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“La mia testimonianza sul traffico di rifiuti tossici è stata secretata da Re Giorgio“. Il
pentito Carmine Schiavone in una lunga intervista al giornale Der Spiegel afferma che fu l’attuale Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ministro dell’Interno dal ’96 al ’98 nel governo Prodi, a secretare le sue deposizioni sul traffico di rifiuti tossici che tiravano in ballo persino Paolo Berlusconi, fratello del Cavaliere, come capo di un’azienda del nord protagonista dei suoi traffici.

“Tutte le informazioni in mio possesso”, ha detto al giornalista Walter Mayr, “le ho date ai funzionari dell’anti Mafia italiana negli anni ’90. In quei documenti era anche scritto il nome di un’azienda intermediaria basata a Milano, che ha giocato un ruolo importante nel trasferimento dal nord al sud. Ma quella parte della mia testimonianza è stata classificata da Re Giorgio, che era ministro dell’Interno”. E al giornalista che gli chiede chi ci fosse dietro l’azienda di Milano, risponde: “Uno dei soci era Paolo Berlusconi“. Il vice presidente dell’AC Milan e fratello di Silvio Berlusconi, “era davvero parte del commercio mafioso di rifiuti tossici?”, si chiede il cronista. Ma l’articolo ricorda: “Il fratello di Berlusconi ha definito tutto questo una favola”.

venerdì 20 dicembre 2013

Il limone deforme della Terra dei Fuochi

La Terra dei Fuochi continua a far parlare di sé. La denuncia arriva da un giovane di Mugnano, Salvatore Esposito, che mostra un limone coltivato nelle sue zone.

DI COSA SI TRATTA – Con il nome “Terra dei Fuochi” si indica la vasta area situata tra le province di Napoli e di Caserta, caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti. Il termine utilizzato da Legambiente nella denuncia alle ecomafie mossa nel 2003, venne ripreso da Roberto Saviano nel suo libro “Gomorra”.


ECOMAFIA – Il fenomeno è dovuto allo smaltimento illegale di rifiuti, anche tossici, da parte della Camorra, in particolare, dal clan dei Casalesi, i quali vengono pagati per disperdere nell’ambiente scorie provenienti dal nord Italia e dal nord Europa. Questi cumuli di rifiuti, abbandonati nelle campagne e lungo le strade, vengono incendiati causando la diffusione di fumi tossici. L’area colpita è di 3 milioni di metri quadri. Grazie alle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone si è potuto fare chiarezza sui progetti mafiosi a cui era destinata la regione: l’area doveva diventare una discarica a cielo aperto, soprattutto di materiali tossici come piombo, scorie nucleari e acidi. Le forze dell’ordine accertarono che soltanto nei primi tre mesi del 2007 furono incendiati 30.000 kg di rifiuti, con un ricavo stimato in oltre 118.000 euro.

lunedì 9 dicembre 2013

Terra dei fuochi: Napolitano era ministro dell’Interno all’epoca delle rivelazioni di Schiavone

napolitano1-e1366649940815Dichiarazione shock di Antonio Marfella: “Scoprire che Giorgio Napolitano era il Ministro dell’Interno all’epoca delle dichiarazioni segretate di Schiavone è una pugnalata al petto”.
Le dichiarazioni fatte dal boss pentito Carmine Schiavone nel lontano 1997 alla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e rimaste segrete fino ad oggi, sono davvero raccapriccianti. I Casalesi intascavano 500 mila lire a fusto smaltito quando l’operazione regolare sarebbe costata circa due milioni e mezzo.

 “Entro venti anni gli abitanti di numerosi Comuni del casertano rischiano di morire tutti di cancro”, ha detto Schiavone alla Commissione, a causa della pericolosità dei rifiuti industriali, sotterrati anche a trenta metri di profondità, ma “tuttavia quel traffico veniva già attuato in precedenza. Gli abitanti della zona rischiano tutti di morire – avverte il boss – Non credo infatti che si salveranno: gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Principe, Castel Volturno e così via, avranno, forse, venti anni di vita”. Questa è la frase che ha colpito di più in questi giorni l’opinione pubblica: ricordiamo che era il lontano 1997 quando sono emerse tali informazioni da verificare sul territorio. Esattamente sedici anni fa, quando il pentito ha fatto queste terribili rivelazioni.

lunedì 2 dicembre 2013

Acerra. Addio a Vincenza, ragazza simbolo della Terra dei Fuochi


Ennesima morte per cancro di un'adolescente, Vincenza Maisto, 16 anni. La giovanissima si era fatta fotografare in ospedale con un cartello emblematico: "Acerra non deve morire, salviamola!".

Nella sua città la ricordano immortalata in un letto d'ospedale mentre regge un foglio con la scritta "Acerra non deve morire: salviamola": una delle tante immagini-choc della Terra dei Fuochi. Una foto con un messaggio generoso, altruista, per nulla autoreferenziale quello lanciato appena qualche settimana fa da Vincenza Maisto, 16 anni. Ma Vincenza ieri non ce l'ha fatta.