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sabato 10 gennaio 2015

STRAGE DI PARIGI: ATTACCO ALL’EUROPA (e Anonymous soffia sul fuoco come da copione)


...segue di Pino Cabras: CharlieHebdo – È l'Impero del Caos che bussa, non l'Islam

STRAGE DI PARIGI: ATTACCO ALL’EUROPA

di Gianni Lannes

Il Mossad? Assalto al grido: «Siamo di Al Qaeda!». Mancava solo che lasciassero il biglietto da visita per farsi richiamare. E' finita l'era delle rivendicazioni con chiamate ai giornali. Prima o poi telefoneranno prima per fissare un appuntamento con le vittime. Se non ci fossero 12 morti ed altrettanti feriti, sarebbe una commedia finita male.

lunedì 17 novembre 2014

Anonymous Vs ISIS & C


«Il popolo dell’Iraq ha attraversato quasi due settimane di assoluto terrore, un terrore che la maggior parte di noi non conoscerà né proverà mai»: comincia così l’ultimo messaggio di Anonymous, con cui il collettivo dichiara guerra all’Isis.
Dopo un breve riassunto della storia recente, in cui dà la colpa all’intervento degli Stati Uniti per l’attuale situazione in Medio Oriente, Anonymous arriva ai giorni più recenti, ricordando come uno degli account del collettivo sia stato violato e adoperato da alcuni membri dell’Isis.

lunedì 13 ottobre 2014

ARRESTI DI MASSA




Ciao cittadini del mondo.
Noi siamo Anonymous. Vi portiamo questo messaggio in pace e speriamo che vi raggiunga. Attualmente, come siamo sicuri vi rendiate conto, a questo punto, c’è qualcosa di terribilmente sbagliato nel modo in cui la vita è condotta su scala globale.
Arresti di massa di 10.000 membri della cabala globale si stanno avvicinando.
Molto presto sarete testimoni di arresti di massa in tutto il mondo di molti membri della Cabala criminale.

venerdì 13 giugno 2014

Guerra cibernetica ai Mondiali Calcio: Anonymous attacca siti governo e Banca centrale













Guerra cibernetica ai Mondiali di Calcio 2014. Diversi hacker hanno reso noto di aver attaccato dozzine di siti Internet brasiliani, collegati al World Cup. Tra questi, quelli dello sponsor Hyundai, come ha confermato un'agenzia di intelligence brasiliana. "Negli ultimi giorni siamo stati piuttosto impegnati e lo saremo ancora di più nei prossimi", ha detto un hacker che si fa chiamare Che Commodore, e che afferma di essere membro di Anonymous.

martedì 13 maggio 2014

Senzatetto americani deportati in rifugi nelle periferie delle città. La denuncia di Anonymous

La guerra aperta di 50 città Usa contro i senzatetto

Negli ultimi due anni sono salite a 50 le città Usa che hanno dichiarato guerra ai senzatetto e nelle quali è vietato aiutare coloro che vivono per strada. 
 

Uno degli ultimi esempi è la città di Columbia, capitale  dello Stato della Carolina del Sud, dove il 13 agosto del 2013 i membri del consiglio comunale hanno votato all'unanimità che i senzatetto non potevano più indugiare, dormire o mangiare nelle vie del centro. La loro scelta? Con 18,5 milioni di case disabitate negli Usa e 3,5 milioni di senzatetto essere arrestati o essere trasferiti nei rifugi messi loro a disposizione nelle periferie delle città, in modo da toglierli dalla strada  perchè non sono un bel vedere.  

lunedì 14 aprile 2014

Anonymous Operation Israel 3.0

Anonymous-OpIsrael

Anonymous Operation Israel 3.0

Anonymous Operation Israel, per la  striscia di Gaza libera e la palestina #opIsrael. La lotta del popolo palestinese. Video comunicato.
Il 7 aprile scorso, da tutto il Mondo, gli squadroni cyber-elite, hanno deciso di unirsi in solidarietà con il popolo palestinese contro Israele come una entità di distruggere e cancellare Israele dal cyberspazio.
I giorni successivi i media internazionali, riprendendo i comunicati governativi israeliani, hanno minimizzato il successo dell’attacco. Un giorno sapremo chi ha detto il vero.

lunedì 10 febbraio 2014

I servizi segreti Usa ed inglesi all’attacco di Anonymous

Una vera e propria guerra cibernetica, fatta di mezzi legali ed illegali, sarebbe stata condotta da hacker di Stato, appartenenti ai servizi segreti Usa e britannici, contro la rete e gli attivisti di Anonymous, usando delle vere e proprie “armi contundenti”: DDoS contro le chat room di Anonymous allo scopo di spaventare gli utenti. Altre operazioni dell’intelligence comprendevano l’infiltrazione per scoprire le identità degli hacker che,tuttavia, nella maggioranza dei casi, si sarebbero rivelati semplici teenager. Sono queste, le ultime rivelazioni uscite dai documenti della talpa governativa Edward Snowden.

martedì 3 dicembre 2013

Anonymous#IAG. Appello alla mobilitazione generale il 9 Dicembre 2013

anonymous#iag-Redazione- Durissimo ilcomunicato pubblicato dalla rete Anonymous#IAG che invita i cittadini a manifestare in piazza il 9 dicembre prossimo.
Eccone alcuni estratti.
“Ci hanno imposto sacrifici senza chiederci il permesso.
Ci hanno detto della luce in fondo al tunnel.
Ci hanno mentito dicendo che l’Europa è la soluzione e non il problema.
Ora basta il tempo è scaduto.
Hanno firmato il trattato di Maastrich, hanno firmato il trattato di Lisbona, il pareggio di bilancio, il fiscal compact, hanno firmato il Mes senza che neanche i parlamentari sappiano di cosa si tratta, senza dire nulla su chi avrebbe dovuto pagare il conto.
Il debito è una truffa da fermare, ci hanno privato di tutto, riprendiamoci tutto.
La democrazia non si tocca, il tempo è scaduto, facciamo sentire la nostra voce”.
Il video comunicato termina citando Albert Einstein “Il mondo è quel disastro che vedete non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l’inerzia dei giusti che se accorgono e stanno lì a guardare”.

domenica 20 ottobre 2013

Cyber attacco ai siti governativi: operazione “Tango down”

-Redazione- L’avevano anticipato: “I signori della casta ne vedranno delle belle anche sul web”-
Detto fatto, la rete Anonymous ha oscurato quattro siti governativi, centinaia di foto, decine di video e migliaia di tweet. La protesta contro il "potere" corre anche sui social network, che  si sono trasformati in cassa di risonanza del corteo che ha attraversato le strade della Capitale.
L'"assalto", come lo chiamano i manifestanti, è stato descritto e raccontato dalla rete  minuto per minuto dai tweet e dai post di chi oggi era in piazza, ma non solo.
Manifestanti ed attivisti che non sono riusciti a raggiungere Roma si sono dati da fare tramite il web, commentando e dando risalto alle notizie che arrivavano dalla piazza. Significative le azioni del gruppo di hacker di Anonymousche in poche ore hanno "oscurato" quattro siti internet governativi: ministero delle Infrastrutture, ministero dello Sviluppo Economico, Corte dei Conti e Cassa Depositi e Prestiti.