Sono cresciuta in una famiglia di liberi professionisti, attori di teatro di strada, ben lontano dalle realtà della prosa o dell’opera che fino a qualche anno fa venivano pagate decorosamente da quell’apparato ministeriale chiamato “cultura”. Ed è proprio col teatro che mi sono avvicinata alla fotografia.
Qual è la sua teoria del complotto? Che l'industria musicale opprime i veri artisti per pompare sciocchezze insensate.
