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martedì 28 aprile 2015

Trovano armi di fabbricazione israeliana nelle mani dell’ Isis in Iraq.Come mai?I dettagli

L’emittente televisiva Al Mayadin rivela l’avvenuta scoperta dell’esercito iracheno:armi israeliane nelle mani dell’Isis.Israele collabora con i terroristi?

La catena televisiva Al Mayadin e il gruppo di comunicazione libanese  Al Manar (Fonte ufficiale dell’articolo) hanno fatto conoscere l’avvenuta scoperta di armi di fabbricazione israeliana trovate nei bastioni dell’organizzazione terroristica dell’ISIS (Stato Islamico) nelle vicinanze di Al Karama, nella provincia occidentale irachena di Anbar, come precisato dall’emittente televisiva.

mercoledì 8 ottobre 2014

IL COMPUTER CHE STAMPA LE ARMI IN 3D

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DI MICHAEL KRIEGER
libertyblitzkrieg.com
Lo scorso maggio scrissi un articolo su Defense Distributed per raccontare quanto sia facile, per chiunque, stampare in 3D le armi da fuoco. “Il Liberator”: Le armi da fuoco che si possono stampare in 3D . Riporto un passo dell'articolo:
 

La stampa 3D, come la stampa di valute crypto decentrate, ha il potenziale per cambiare il mondo in cui viviamo in un modo straordinario. Cambiamenti che ci sembrano quasi inconcepibili oggi, dato che siamo solo all'inizio del gioco. Più di ogni altra cosa,queste tecnologie possono rendere gli individui più potenti quanto sia mai stato possibile prima, e penso che questo sia in generale una cosa molto buona.

martedì 2 settembre 2014

Siria: I terroristi dell’ISIS utilizzano le armi fornite dalla CIA contro Al-Assad

Siria: I terroristi dell'ISIS utilizzano le armi fornite dalla CIA contro Al-Assad

Il giornalista di investigazione statunitense, Dave Lindorff, ha assicurato oggi che i membri dell’autoproclamato Stato Islamico (EL o ISIS) utilizzano armi fornite dall’Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) ai denominati “ribelli siriani”.  “Molte delle armi che utilizza il gruppo terrorista sono state procurate attraverso la CIA  direttamente o indirettamente attraverso l’Arabia Saudita”, ha sottolineato il reporter nel corso di una intervista trasmessa dal canale Press TV.

lunedì 1 settembre 2014

L'esercito Usa sta testando armi supersoniche top-secret in Alaska: ecco la foto


E' stato il fotografo Scott Wight a immortalare il lancio di uno di questi missili da Cape Greville, scrive il New York Post

Se ne stanno occupando siti e quotidiani di tutto il mondo. L’esercito americano sta sperimentando in queste settimane armi ipersoniche in grado di viaggiare alla velocità di 3.500 miglia orarie e di colpire qualsiasi punto sulla Terra nel giro di un'ora, scrive il New York Post.

venerdì 18 luglio 2014

Italia, signora della guerra. Tutti i dati sul commercio d’armi (aggiornato 2014)

“Le nostre produzioni si basano su una grande specializzazione, il che significa forza lavoro stabile e ben remunerata, con un fulcro generatore tutto italiano: la nostra industria non importa se non alcune, poche, […]

“Le nostre produzioni si basano su una grande specializzazione, il che significa forza lavoro stabile e ben remunerata, con un fulcro generatore tutto italiano: la nostra industria non importa se non alcune, poche, materie prime, mentre esporta il 90% di quello che produce con un effetto moltiplicatore sulla ricchezza dell’Italia che non può essere sottovalutato”.
[Nicola Perrotti, presidente dell’ANPAM, l’Associazione Nazionale Armi e Produttori, 2013].

sabato 29 marzo 2014

CLAMOROSO / L'ITALIA SPENDE 26 MILIARDI DI EURO L'ANNO PER ARMAMENTI NATO (F35 A PARTE!) PARI A 56 MILIONI AL GIORNO!

CLAMOROSO / L'ITALIA SPENDE 26 MILIARDI DI EURO L'ANNO PER ARMAMENTI NATO (F35 A PARTE!) PARI A 56 MILIONI AL GIORNO!
La pros­sima set­ti­mana, si riu­ni­ranno a Bru­xel­les i mini­stri degli esteri per raf­for­zare la pre­senza Nato nell’Europa orien­tale e aiu­tare l’Ucraina a moder­niz­zare le sue forze mili­tari. Ciò richie­derà stan­zia­menti aggiun­tivi. Da qui deriva una domanda tutto sommato banale: ma a quanto ammontano - oggi - le spese militari dello Stato italiano?

giovedì 20 marzo 2014

“L’Ue ha speso 350 milioni di euro per sviluppare droni segreti”














L’accusa arriva dalla Ong Statewatch, secondo cui l’Unione avrebbe investito senza consultare Parlamento e Stati. L’organizzazione denuncia anche legami “troppo stretti” tra funzionari europei e industrie del settore
Entro la fine del decennio pattuglie di droni potrebbero sorvolare i cieli dell’Europa alla ricerca di criminali o per proteggere l’ordine pubblico. Molto più che un’idea futuristica: un vero progetto per cui l’Unione starebbe già lavorando e spendendo (non poco), senza però consultare gli Stati e il Parlamento europeo. L’accusa, riportata dal quotidiano britannico Telegraph, arriva dalla Ong che si occupa di libertà civili, Statewatch, secondo cui l’Unione europea avrebbe già investito oltre 350 milioni di euro sui droni per la sorveglianza aerea senza alcuna supervisione democratica e con legami fin troppo stretti tra industrie e funzionari coinvolti.

giovedì 13 marzo 2014

E' in atto una corsa al riarmo mondiale!

Qaher 313







Di Gabriele Lombardo -

Ultimamente la corsa al riarmo generale di molte nazioni sta raggiungendo picchi mai visti prima, ed alcuni Paesi stanno accelerando in modo vertiginoso l’introduzione di nuovi sistemi d’arma, affrettando sia i lavori su nuove unità militari – come mai fatto dalla fine della II Guerra Mondiale – sia la sperimentazione di nuove tecnologie. In questo preoccupante contesto, i media sembrano focalizzare la loro attenzione solo sulla crisi economica globale e su sporadiche manifestazioni di ostilità da parte di quelle nazioni chiamate “Paesi Canaglia”.

venerdì 7 marzo 2014

Il sistema anti portaerei cinese mette in crisi gli USA



APCon il suo radar di bordo, il missile è in grado di monitorare e colpire una portaerei.

Il Sistema di missili balistici della Cina per il targeting delle portaerei americane.
La Cina ha istituito un nuovo sistema per l'utilizzo di missili balistici a terra per scoraggiare le potenti portaerei a propulsione nucleare dell'America di recarsi nelle vicinanze delle sue coste, dice un team di analisti indiani.

Una costellazione di satelliti e almeno un radar sopra l'orizzonte conferiscono al sistema missilistico balistico anti-nave (ASBM) la capacità di elaborare la posizione della portaerei degli Stati Uniti in mare, secondo le valutazioni pubblicate dai ricercatori dell'Istituto nazionale di Studi Avanzati a Bangalore.

sabato 22 febbraio 2014

Aerei F-35: l'Italia avrebbe già speso senza permesso 3,4 miliardi

Sempre più complessa la vicenda sull'acquisto degli aerei F-35 da parte dello Stato italiano A gettare benzina sul fuoco ci hanno pensato le tre organizzazioni pacifiste "Rete Disarmo", "Sbilanciamoci" e "Tavola della Pace", che da tempo seguono le trattative tra l'Italia e gli Usa per i cacciabombardieri, imputando alla Difesa di sprecare inutilmente denaro pubblico. L'accusa, contenuta nel loro rapporto "F-35, la verità oltre l'opacità", questa volta è però ancora più grave: il Ministero della Difesa avrebbe acquistato già 14 aerei senza nessun permesso, per una spesa totale di 3,4 miliardi di euro.

venerdì 24 gennaio 2014

Gioia Tauro, militarizzazione ed evacuazioni di massa. La Calabria in rivolta: no al transito delle armi chimiche

Di Gabriele Bonafede Si invierebbero circa 600 soldati e l’area del porto di Gioia Tauro sarebbe delimitata con una zona off-limits per un raggio di un km. È quanto emerge,  non ancora confermato da fonti competenti, dalla riunione dei Sindaci calabresi a San Ferdinando per discutere dell’emergenza-armi chimiche siriane.
Ciò comporterebbe, se vero, che l’intero centro di San Ferdinando (4.000 abitanti) sia evacuato e ciò senza alcuna informazione preventiva alla popolazione finora. Si profilerebbe anche, vista la cartina geografica, un’evacuazione di gran parte di Gioia Tauro (20.000 abitanti) e forse anche di una parte di Rosarno, così come di altri Comuni e frazioni entro un raggio di un chilometro dall’area portuale che è particolarmente grande e molto vicina alle aree abitate.

giovedì 23 gennaio 2014

La Cina pareggia il deterrente atomico USA ed è pronta a colpire le sue portaerei.



Il nuovo missile ipersonico cinese è stato concepito essenzialmente per essere indirizzato verso le portaerei statunitensi, ha riferito l'esperto militare Chen Hu alla tv statale China Central Television (CCTV) in un'altra ammissione riguardante la geopolitica di Pechino, sempre più aggressiva.

Il WU-14, un veicolo ipersonico in grado di penetrare i sistemi di difesa missilistici viaggiando fino a dieci volte la velocità del suono, ha effettuato il suo primo volo di prova all'inizio di questo mese.

lunedì 20 gennaio 2014

Allarme nel Mediterraneo. Le armi chimiche siriane saranno inabissate tra Malta,Italia,Grecia e Libia

Una “bomba” tossica, estremamente pericolosa per l'ambiente, minaccia la salute pubblica e l'economia dei paesi del Mediterraneo centrale, ma anche tutto il mare Mediterraneo, inteso come un mare chiuso e già seriamente contaminato.
L'arsenale chimico della Siria inizialmente era destinato a essere neutralizzato in Albania ma, dopo le forti proteste pubbliche in quel paese e nonostante i generosi benefici contributivi offerti dagli americani,
il governo è stato costretto a declinare “l'offerta”, e così questo arsenale sarà distrutto nella zona di mare ad ovest di Creta, con la connivenza delle autorità greche, italiane e maltesi.

L'allarme è dato dagli scienziati di Democritos (N.d.T. Centro Nazionale di Ricerca Scientifica) di Atene e del Politecnico di Creta, che parlano di “completa distruzione dell'ecosistema e del turismo”. 

Secondo il collaboratore scientifico di Democritos ed ex presidente dell'Unione dei Chimici Greci, Nikos Katsaros, "se una tale neutralizzazione delle armi chimiche verrà effettuata tramite il processo di idrolisi, si può parlare di uno scenario da incubo. Si tratta di un metodo estremamente pericoloso, con conseguenze imprevedibili per l'ambiente mediterraneo e i popoli vicini."

mercoledì 18 dicembre 2013

La Russia schiera missili per testate nucleari al confine con L’ Europa

 Il quotidiano tedesco Bild, citando non meglio precisate “fonti di sicurezza”, ha reso noto che la Russia avrebbe installato diverse batterie di missili a corto raggio Iskander-M per testate atomiche nell’ enclave russa di Kallinigrad, al confine con l’Unione europea, in risposta al progetto di scudo anti-missile in Europa.

I missili “Iskander”, schierati presso i confini con la Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania, possono essere dotati sia di testate convenzionali che nucleari e sono in grado di colpire bersagli ad una distanza fino a 500 chilometri: pertanto potrebbero raggiungere Berlino, scrive il giornale. Le stesse fonti di sicurezza riportano che l’installazione dei missili è avvenuta negli ultimi 12 mesi. Finora Mosca ha sempre smentito di aver installato missili a Kalliningrad ma in suo recente discorso alla nazione Putin ha denunciato che lo scudo anti missile della Nato è «difensivo solo a parole».

mercoledì 27 novembre 2013

L'Arabia Saudita sta progettando di acquisire armi nucleari



L'accordo sul nucleare iraniano è recentemente diventata una priorità assoluta per un certo numero di paesi, in quanto si sta toccando direttamente la stabilità nella regione. Oggi ci sono due campi - uno che sta disperatamente cercando di risolvere il puzzle diplomatico nonostante le differenze nelle loro posizioni, al fine di preservare la pace sul Medio Oriente. Questo campo è rappresentato dalla Russia, Stati Uniti, Cina, Germania e perfino Gran Bretagna. Gli osservatori hanno notato un cambiamento notevole nella posizione assunta dalla Casa Bianca nei confronti del programma nucleare iraniano da quando Hassan Rouhani ha assunto la carica presidenziale dal suo predecessore. Rouhani è ampiamente considerato un politico moderato.

giovedì 21 novembre 2013

IL "LAVORO ITALIANO" DEL PENTAGONO

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni pagando centinaia di milioni di dollari di tasse per basi militari in Italia, rendendo il paese un centro sempre più importante per il potere militare statunitense. Soprattutto dall'inizio della Guerra Globale al Terrorismo, nel 2001, l'esercito ha spostato il suo centro di gravità, dalla Germania, dov'erano la maggior parte delle forze americane nella regione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, al sud Europa. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, Medio Oriente ed oltre. Nelle basi a Napoli, Aviano, Sicilia, Pisa e Vicenza, tra gli altri, i militari hanno speso più di 2.000 milioni di dollari solo dopo la fine della guerra fredda e la cifra non comprende gli altri miliardi in progetti di costruzione, esercizio e le spese del personale. Mentre il numero delle truppe in Germania è stato ridotto da 250.000 a circa 50.000, ci sono 13.000 soldati americani (e 16.000 famiglie) nelle basi in Italia, numeri che corrispondono a quelli del suo picco durante la Guerra Fredda. Ciò significa che, a sua volta, la percentuale delle forze Usa in Europa, con sede in Italia, è triplicato dal 1991, dal 5% al ​​15% [tra tutte quelle di stanza in Europa].  

venerdì 1 novembre 2013

Come mai tutte le nazioni si stanno armando fino ai denti?!?



Il nostro governo, come sappiamo - in barba ai suicidi e alla povertà crescente, con 4,1 milioni di italiani ALLA FAME si è armato fino ai denti: si parla tanto dei Jet F35 ma i governi che si sono avvicendati negli ultimi anni hanno comprato anche cannoni, sottomarini, navi, elicotteri, missili etc. 

 
Nel 2010 l'Italia aveva stabilito il record per le spese militari di ben 20 miliardi di euro:

MA NEL 2013 - SI, PROPRIO QUEST'ANNO... anche se te non lo sapevi - CON LETTA LA SPESA MILITARE HA STABILITO UN NUOVO RECORD:

Dopo aver comprato l'arsenale citato sopra, i nostri liquidatori - ops: volevo dire "governanti" - hanno pensato bene di aumentare ulteriormente di 5,5 miliardi la spesa militare! 

Alla luce dei fatti, verrebbe da pensare che l'aumento dell'IVA sia servito per coprire le spese militari:

Ma non è così, visto che aumentare l'IVA non produce un incremento del gettito erariale, in un contesto come quello attuale: bensì provoca ULTERIORI PERDITE:  ma questo è un altro discorso, torniamo alle armi.

A proposito. Mi raccomando, siate discreti. Mi rivolgo in particolare ai giornalisti: le notizie che state leggendo non ditele a nessuno! Parlate dell'aumento salariale di 10€ varato da Letta, che risolleverà l'economia e rilancerà i consumi, oppure parlate dell'ABOLIZIONE IMU! (e non dite a nessuno che pagheremo molto di più con trise-tari-tasi o come diavolo si chiama.) ma non dite queste cose!

domenica 27 ottobre 2013

Romania: gli Usa iniziano a dispiegare il sistema di difesa missilistico

BUCAREST - I lavori per dispiegare il complesso antimissilistico, come parte in creazione dello scudo di difesa missilistico europeo degli Usa e della Nato, inizieranno lunedì 28 ottobre presso la base di Deveselu, nel sud della Romania, ha riferito l'ambasciata americana a Bucarest.
A Deveselu sarà schierato il sistema missilistico antiaereo multifunzionale americano "Aegis", dotato dei missili intercettori "Standard-3" (SM-3). Il costo del complesso è di
134 milioni di dollari.

giovedì 24 ottobre 2013

Aviano, mezzogiorno di fuoco nucleare

Se non fosse per un anodino avviso pubblicato sull’Aip (Aviation Information Publication) dell’Ente nazionale per l’assistenza al volo (Enav) e per qualche informazione apparsa sui alcuni siti di spotteraeronautici, delle esercitazioni nucleari che si stanno svolgendo in Italia nessuno saprebbe nulla. Eppure, da oggi alla fine del mese ad Aviano e Ghedi piloti e tecnici delle aeronautiche italiana e di alcuni Paesi Nato si addestrano per prepararsi esattamente a questo: una guerra nucleare. 
Steadfast Noon (letteralmente “mezzogiorno risoluto”: bisognerebbe istituire un premio per il miglior nome in codice) è un’esercitazione di cosiddetto cross-servicing, serve cioè a verificarel’interoperabilità dei mezzi e delle procedure dei reparti aerei dotati di capacità nucleare. Le regole per la manipolazione e la gestione delle armi nucleari sono naturalmente rigorosissime e trattandosi di asset strategici che fanno ultimamente capo agli statunitensi sono sottoposte a continue verifiche sul campo. Quest’anno tocca agli italiani.

martedì 22 ottobre 2013

Legge stabilità, 7 miliardi per le nuove navi da guerra della Marina militare

Il contributo ventennale servirà ad acquistare 12 pattugliatori. Da Fincantieri commentano: “Finanziamento importante per salvaguardare i nostri lavoratori”. Il capo di stato maggiore De Giorgi ha alzato la posta chiedendo 12 miliardi. Intanto la portaerei Cavour, costata 1,5 miliardi, viene impiegata come ‘fiera galleggiante’ per missioni di promozione commerciale

di Enrico Piovesana -
 Portaerei Cavour
Portaerei Cavour
 Dieci miliardi per la riduzione del cuneo fiscale (troppo pochi per sindacati e industriali), ma quasi sette miliardi per le nuove navi da guerra. Tra le “risorse per lo sviluppo e finanziamento di esigenze indifferibili” della legge di stabilità varata dal governo Letta è previsto al momento un contributo ventennale da 6,8 miliardi a carico del Ministero dello Sviluppo Economico per il rinnovo della flotta navale della Marina militare. Denaro destinato in particolare all’acquisizione dei dodici nuovi pattugliatori d’altura ‘dual-use’ chiesti a gran voce nei mesi scorsi dal capo di stato maggiore, ammiraglio Giuseppe De Giorgi.
“Se questo contributo verrà confermato dal Parlamento – commentano dalla sede triestina di Fincantieri – si tratta di un provvedimento molto importante per il futuro del lavoro dei nostri cantieri e per quello della Marina militare, che come ha più volte ricordato il capo di stato maggiore, ammiraglio De Giorgi, altrimenti rischiava l’estinzione, e che per questo aveva chiesto al governo uno stanziamento di 10 miliardi. Questa decisione del governo è frutto delle forte pressioni esercitate dai sindacati e degli esponenti liguri del Pd più sensibili al futuro dei cantieri regionali: il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando, il senatore ed ex sindaco di Sarzana Massimo Caleo, il senatore membro della commissione Difesa Vito Vattuone e ovviamente il sottosegretario alla Difesa Roberta Pinotti“.