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giovedì 18 dicembre 2014

Le Piramidi Di Teotihuacán, Giza E Xianyang. Incredibili Coincidenze !!!

Con i dati oggi in nostro possesso, è facile constatare ed è già stato dimostrato da diversi studiosi1 che quanto abilmente riportato in queste immagini, corrisponde a realtà (vedi Immagine 1)


Immagine 1 elaborata e resa disponibile da Luca Bernasconi
Ingrandendo i punti di interesse, ci troviamo di fronte ad una situazione ancora più particolare, di cui la seguente immagine ne è una rappresentazione significativa (vedi Immagine 2).
Sulla immagine 1 non ci sono dubbi e l’allineamento è facilmente constatabile da chiunque abbia accesso ad internet ed utilizzi un programma come Google Earth.

martedì 16 settembre 2014

L'antropologo Semir Osmanagich:“La storia umana è completamente da riscrivere”

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Di Debbie West
L’antropologo americano, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla luce, sull’esistenza di antiche civiltà con tecnologia avanzata, non ci lasciano altra scelta se non quella di riscrivere la nostra storia.

martedì 22 luglio 2014

Times of India: Ufo e Alieni in pitture rupestri di 10.000 anni fa?














Il Dipartimento di Stato Indiano che si occupa di archeologia e cultura del paese, sta pensando di chiedere aiuto alla Nasa e ISRO (l’Agenzia Spaziale indiana) per indagare su alcune pitture rupestri risalenti a circa 10.000 anni fa, che potrebbero raffigurare alieni e Ufo. I dipinti sono sgtati scoperti di recente  nelle grotte vicino alla città di Charama in Chhattisgarh,uno stato dell’India centrale nota per le sue opere rupestri.

venerdì 11 aprile 2014

Xian : le piramidi cinesi

Di Sabrina Stoppa

Nel 1945, alla fine della Secondo Guerra Mondiale, il pilota James Gaussman, mentre si dirigeva verso la base di Assam in India avvistò quella che oggi viene definita la “Piramide Bianca” e la fotografò. Oggi è considerata la più grande piramide al mondo.
Nel suo rapporto, Gaussman descriveva la piramide come fosse un oggetto avente la superficie di un metallo di colore molto chiaro, con la punta simile a gioielli (probabilmente cristallo), e sottolineò che, intorno ad essa non c’era assolutamente nulla. 

sabato 22 febbraio 2014

Le piramidi dell'Antartide


















La notizia non è nuova, risale a circa 3 anni fa, ma in questi ultimi giorni, come spesso succede, sta di nuovo rimbalzando nel web.

Ricordiamo che un autore, Thomas Greanias, nel 2005 scrisse un romanzo "La piramide di Atlantide" (Raising Atlantis) nel quale un archeologo scopriva una piramide in Antartide, copia esatta di quella di Cheope.
Ma molto prima ancora, nel 1968, René Barjavel scrisse "La nuit des temps" (La notte dei tempi), un romanzo di fantascienza nel quale narra della scoperta, sempre in Antartide, di indecifrabili ruderi, testimoni dell'esistenza di un'antichissima civiltà.

venerdì 21 febbraio 2014

Perù: recenti studi scientifici sui teschi di Paracas attestano la passata esistenza di un ramo sconosciuto della specie umana

Si sta assistendo, come è già avvenuto in passato con Ipazia di Alessandria, Giordano Bruno e Galileo Galilei, al tentativo di delegittimare e screditare una scoperta scientifica rivoluzionaria che potrebbe riscrivere la Storia
Nel 1928 una sorprendente scoperta archeologica fece molto rumore in tutto il Sud America: l'archeologo peruviano Julio Tello portò alla luce una vasta necropoli ricondubile ad una civiltà fiorita fra l'VIII° e il I° secolo a.C., detta Cultura di Paracas, dalla località del ritrovamento.

martedì 11 febbraio 2014

Che cosa ha causato un’improvvisa attivazione delle piramidi?

Che cosa ha causato un'improvvisa attivazione delle piramidi?
Le Piramidi sono una delle più misteriose costruzioni sul nostro pianeta. Probabilmente nessuno obietterà che il significato di queste costruzioni si estende oltre i limiti di semplici sepolcri. Ed ecco una nuova notizia sensazionale: gli scienziati hanno registrato potenti radiazioni luminose, provenienti esattamente dalle cime delle piramidi e puntate verso lo spazio. Inoltre ciò sta accadendo dappertutto. Che cosa ha causato un’improvvisa riattivazione delle piramidi?

venerdì 7 febbraio 2014

Rinvenuto in Egitto uno scheletro umano di oltre otto metri

scheletro gigante È stato rinvenuto in Egitto, in una zona archeologica, unoscheletro umano dalle dimensioni incredibili.
Sembra avere una connessione con un altro ritrovamento sensazionale: un obelisco dalle dimensioni più che doppie rispetto alla norma, trovato a circa 500 miglia a sud del Cairo.
Lo scheletro è lungo 8,75 metri. Secondo gli studiosi si tratta di unNephilim.
L’appellativo Nephilim (in ebraico הנּפלים), presente nell’Antico testamento(Torah), in diversi libri non canonici del Giudaismo e in antichi scritti cristiani, si riferisce ad un popolo creato dall’incrocio tra i “figli di Dio” e le “figlie degli uomini” (Vedi Genesi 6:1-8), o giganti che abitavano la terra di Canaan(Numeri 13:33).

lunedì 3 febbraio 2014

Clamorosa scoperta archeologica in Uruguay: già 30.000 anni fa un antico popolo sconosciuto di cacciatori popolava il Sud America


Recenti scoperte di un team di scienziati hanno dimostrato che la presenza umana nelle Americhe è di almeno 15.000 anni più antica di quanto fino ad oggi ritenevano gli archeologi
L’Archeologia “ufficiale”, ignorando sistematicamente le scoperte più scomode per i suoi rigidi paradigmi cronologici, ritiene che gli esseri umani abbiano cominciato a popolare le Americhe fra i 13.000 e 15.000 anni fa, e considera i Clovis del centro-nord America la prima vera cultura del continente.
Ma ci giunge oggi dall’Uruguay la notizia di una clamorosa scoperta che retrodata la presenza umana nelle Americhe almeno di ulteriori 15.000 anni.
Nel letto di un fiume nel Sud dell’Uruguyay, infatti, come rilevano il sito Ancient Origins e la rivista Fenix, gli scienziati hanno scoperto una cospicua quantità di ossa animali che recano chiari segni distintivi lasciati da strumenti umani. Ossa che, sulla base degli esami condotti, risalgono a 30.000 anni fa.

venerdì 31 gennaio 2014

“Atlantide Svedese”, un’antica civiltà riscoperta nelle profondità del Mar Baltico














In quello che è stata soprannominata “Svezia Atlantis”, un’antica civiltà è stata trovata in profondità sotto il Mar Baltico e  che gli archeologi ritengono  risalga all’età della pietra . Si ipotizza che sia scomparsa alla stessa stregua della piu’ nota citta’ di Atlantide. Secondo lo tradizione egizio- indiana, confermata anche da quella del Galles, la scomparsa dell’Atlantide sarebbe avvenuta in seguito a quattro catastrofi, scatenate probabilmente dall’azione vulcanica. Il primo cataclisma avvenne circa 800.000 anni fa e fu determinato dal rovesciamento dei poli.

giovedì 30 gennaio 2014

Archeologi italiani scoprono in Turchia la Porta dell’Inferno

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Un’equipe di archeologi italiani, guidata dal Prof. Francesco D’Andria dell’Università del Salento, ha riportato alla luce il celebre ingresso agli Inferi menzionato da Strabone.
La notizia di un’interessante scoperta ci giunge dalla Turchia, dove un team di archeologi italiani guidati dal Prof. Francesco D’Andria dell’Università del Salento ha portato alla luce la mitica Porta degli Inferi, o “Porta di Plutone”, menzionata da Cicerone e descritta in una cronaca del geografo greco Strabone.

venerdì 17 gennaio 2014

L’ENIGMA DELL’ANTICA RETE DI TUNNEL SOTTERRANEI CHE COLLEGA LA SCOZIA ALLA TURCHIA

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Gli archeologi hanno scoperto in Baviera migliaia di tunnel sotterranei dell’Età della Pietra che si estendono in tutta Europa, dalla Scozia alla Turchia, lasciando i ricercatori perplessi sulla loro funzione originaria. Furono utilizzati come tombe, come spazi rituali o come nascondigli per difendersi dai predoni? Gli archeologi stanno iniziando a esplorare le volte sotterranee per svelare i segreti degli enigmatici tunnel. 
 
Il ricercatore tedesco Heinrich Kusch sostiene che una vasta rete di gallerie scavata dagli uomini della pietra congiunga centinaia di insediamenti neolitici sparsi in tutta Europa, e il fatto che così tanti tunnel siano sopravvissuti per 12 mila anni indica che la rete originaria doveva essere immensa.
“Solo in Germania abbiamo trovato 700 metri di questa rete di tunnel sotterranei”, spiega Kusch al Daily Mail. “In Austria abbiamo trovati altri 350 metri. I tunnel di tutta Europa potrebbero essere migliaia. Si tratta di cavità ampie solo 70 centimetri, appena sufficienti a permettere il passaggio di una persona. I tunnel sono intervallati da piccole camere di stoccaggio e posti a sedere”.
 
La scoperta del dedalo di gallerie è avvenuta grazie ad una mucca! Beate Greithanner, una produttrice di latte di Glonn, una cittadina vicino Monaco, si trovava a pascolare i suoi bovini sui prati rigogliosi della Doblerg, una collina in Baviera circondata da altissime cime montuose innevate. Improvvisamente, un cratere si aprì sotto una delle sue mucche, inghiottendo l’animale fino ai fianchi.
Il giorno dopo l’incidente, il marito di Beate esaminò il buco. Era strano, così infilo la testa dentro per scrutarne l’interno. L’uomo pensava di aver trovato il nascondiglio per una sorta di tesoro. Mentre si calava nel buco per indagare ulteriormente, si rese conto di trovarsi in un tunnel stretto e umido che scendeva verso il basso.
Da quel momento, i Greithanner si sono resi conto che la loro proprietà insiste su un labirinto di tunnel, conosciuto come ‘Erdstall’, termine che nella tradizione popolare indicava la dimora dei ‘goblin’.
Di lì a poco, numerosi geologi si sono presentati nella proprietà dei Greithanner, determinati ad andare a fondo del mistero. Tre membri di un team denominato ‘Gruppo di lavoro per la Erdstall Research’ hanno trovato all’interno del tunnel un pezzo di legno, reperto utilissimo per determinare l’età del tunnel.
Un altro gruppo proveniente dall’Ufficio di Stato per la Conservazione Storica della Germania ha delimitato il sito con il nastro colorato. Poi ha effettuato una scansione con un radar di terra scoprendo che la galleria è crollata sul retro, cercando di capire le sue dimensioni reali. Secondo quanto riportato dallo Spiegel, è la prima volta che un ente archeologico tedesco mostra interesse per un fenomeno antico estremamente insolito.
Ma a cosa servivano questi tunnel?
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Labirinti sotterranei simili a quelli trovati in Germania sono stati rinvenuti in tutta Europa, dall’Ungheria alla Spagna, ma nessuno è in grado di spiegare il motivo per cui sono stati costruiti.
Molte gallerie sono collegate ad antichi siti neolitici. Gli imbocchi dei tunnel a volte si trovano nelle cucine di antiche case coloniche, nei pressi di chiese o cimiteri, o nel bel mezzo delle foresta. L’atmosfera al loro interno è buia e opprimente, tanto quanto lo sarebbe la tana di un animale.
I tunnel certamente non potevano avere uno scopo pratico, come abitazioni o per conservare i cibi, se non altro per quanto siano stretti in alcuni punti. Inoltre, la mancanza di escrementi animali fa escludere che possano essere stati utilizzati come ricovero per il bestiame.
 
Fino a poco tempo fa, le cavità sono state esplorate solo da archeologi dilettanti. Il pioniere delle esplorazioni di Erstall è Lambert Karner (1841-1909), un sacerdote. Secondo i suoi diari, si trascinò all’interno dei tunnel 400 volte, illuminando i luoghi solo con la tremolante luce di una candela, annotando ‘strani passaggi tortuosi’ attraverso i quali è possibile passare solo strisciando come un verme.
Alcuni esperti ritengono che la rete di gallerie era un modo escogitato dagli antichi per proteggersi dai predoni, altri invece credono che i tunnel venissero usati come le autostrade moderne, in modo che le persone potessero viaggiare in maniera sicura, indipendentemente da guerre o epidemie. In alcuni casi, i ricercatori credono che la rete di gallerie sia l’accesso ad un mondo sotterraneo più vasto ancora da scoprire.
Ad ogni modo, stupisce che uomini dell’età della pietra possano aver scavato una rete così vasta di tunnel sotto l’Europa. Sebbene l’archeologia lascia credere che gli uomini di quell’epoca fossero estremamente primitivi, incredibili scoperte, come il tempio di Gobekli Tepe antico di 12 mila anni, le Piramidi di Egitto e altre strutture come Stonehenge, mostrano che i nostri antenati era in possesso di conoscenze astronomiche e tecnologiche molto più avanzate di quanto si sia creduto fino ad oggi.
La scoperta della vasta rete di cunicoli sotterranei mostra che l’uomo dell’Età della Pietra non passava le sue giornate solo cacciando animali e raccogliendo bacche, ma si dedicava ad opere di ingegneria che richiedevano ingenti risorse intellettuali e progettuali. Tuttavia, il vero scopo dei tunnel rimane un mistero. 
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Città sotterranee: miti e realtà
Da secoli si raccontano storie di grotte e tunnel nelle profondità della terra, passaggi sotterranei che conducono a regni di demoni e mostri. È possibile che queste leggende nascondano una sorprendente verità? Forse ci sono davvero luoghi misteriosi e inspiegabili sotto i nostri piedi, luoghi le cui origini potrebbero non essere di questo mondo.
Strutture sotterranee, e persino intere città, sono sempre state narrate nella maggior parte dei miti e delle religioni del mondo. Alcune di esse sono state scoperte, altre, invece, sono ancora descritte solo nei libri sacri dell’umanità. Si narra di reti sotterranee che collegano luoghi diversi del pianeta e che talvolta si estendono per migliaia di chilometri, attraversando interi paesi.
Secondo le tradizioni, questi siti sotterranei erano per lo più accessi al mondo sotterraneo. Sebbene nella considerazione contemporanea gli ‘inferi’ siano considerati come un luogo immaginario o spirituale nel quale esistono entità malvagie, le tradizioni religiose li consideravano un luogo geografico concreto realmente esistente.
 
Non sempre il mondo sotterraneo viene considerano come la meta della punizione di coloro che in vita si sono comportati male, ma come un luogo con ingressi fisici, guardie ed edifici, che pochi mortali hanno potuto visitare.
Uno delle città sotterranee più famose è Agartha, luogo leggendario che dovrebbe trovarsi al centro della Terra. Nella leggenda nata in Asia centrale, Agartha viene descritta come un vasto complesso di grotte abitato dagli ‘Asura’, una progenie di demoni malvagi nemici degli Dei.
Nella mitologia indù si tramanda di una razza chiamata ‘Naga’, creature intelligenti dall’aspetto serpiforme e dal volto umano, i quali vivono all’interno di grotte sotterranee. Queste creature vengono descritte come ‘figli degli Dei’, immortali e capaci di volare.
Nella mitologia Maya si parla della città sotterranea di Xibalba, ‘la terra dove il sole va giù’ e che è abitata da ‘eroi e divinità’. L’ingresso a questo mondo si pensa essere in Guatemala e la descrizione delle strutture della città e dei suoi abitanti è descritto nel libro ‘Popol Vuh’.
Nell’antico Egitto si faceva riferimento ad un immenso tempio sotterraneo, composto da più di 3 mila stanze, piene di dipinti e geroglifici, un labirinto perduto ancora da trovare.
In Grecia, abbiamo il mito degli ‘inferi’ (dato poi acquisito anche dal cristianesimo, con un significato differente), un regno in cui vivevano divinità ed eroi. Plutone era il Dio degli Inferi, luogo diviso in diversi settori, tra cui l’Elysium e il Tartaro.
In ultimo, è importante considerare la misteriosa città di Derinkuyu scoperta nel 1963. Ci sono tredici piani che scendono sottoterra, con pozzi di ventilazione e circa quindicimila bocchette che portano l’aria anche ai livelli più profondi. Per quanto incredibile, le camere rocciose scoperte potevano contenere circa 20.000 persone tra uomini, donne e bambini. Ci sono perfino tracce di centri religiosi, magazzini, torchi per il vino e stalle per il bestiame.
Nei livelli sotterranei sono stati trovati sale da pranzo, cucine annerite dalla fuliggine, cantine, botteghe di alimentari, una scuola, numerose saloni e anche un bar. La città ha beneficiato della presenza di un fiume sotterraneo e pozzi d’acqua. Era una piccola città completamente autosufficiente, che ancora oggi stupisce studiosi e ingegneri.
 Fonte: ilnavigatorecurioso.it    http://www.nexusedizioni.it

mercoledì 1 gennaio 2014

La storia dell’umanità è una farsa? Ecco le prove!

La storia dell’umanità su questo pianeta è la più grande menzogna mai raccontata e scritta. Non vedo l’ora che la verità venga esposta e che i falsi libri di storia vengano bruciati! I mass-media sono complici di un insabbiamento di proporzioni epiche. 
fonte
SEMIR OSMANAGICH
L’antropologo, Dott. Semir Osmanagich, fondatore del Parco Archeologico Bosniaco, il sito archeologico più attivo del mondo, dichiara che le prove scientifiche, ‘inconfutabili’, venute alla luce, sull’esistenza di antiche civiltà con tecnologia avanzata, non ci lasciano altra scelta se non quella di riscrivere la nostra storia, la storia dell’Umanità Terrestre. Un attento esame, su l’età di alcune strutture, rivela definitivamente che sono state costruite da civiltà avanzate di oltre 29.000 anni fa.

“Riconoscere che siamo testimoni di prove fondamentali dell’esistenza di antiche civiltà avanzate risalenti a oltre 29 mila anni fa, e facendo un attento esame delle loro strutture sociali, costringe il mondo a riconsiderare totalmente la sua comprensione sullo sviluppo della civiltà attuale e della sua storia”, spiega il Dott. Semir Osmanagich. “I dati conclusivi del 2008 riguardanti il sito della Piramide Bosniaca, e confermati quest’anno da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto test al carbonio radiofonico, hanno rilevato che il sito risale a più o meno 29.400 anni fa, minimo”.

giovedì 5 dicembre 2013

L’antropologo Semir Osmanagich conferma che la storia dell’umanità va riscritta

storia-umanitàProve archeologiche sparse in ogni angolo del globo sembrano confermare l'esistenza si una società umana altamente avanzata vissuta prima della fine dell'ultima era glaciale, tanto che alcuni ricercatori ne invocano il riconoscimento ufficiale da parte della comunità scientifica.
Il dottor Semir Osmanagich, antropologo di Houston, scopritore delle possibili piramide bosniache di Visoko e fondatore del Bosnian Archaeology Park, in una recente dichiarazione ha ribadito con granitica certezza che le prove scientifiche confermano in maniera inconfutabile che nel passato della Terra è esistita una civiltà altamente tecnologica che costringe a riscrivere i libri di storia.

Da un esame delle strutture individuate da Osmanagich, e su altri siti altrettanto interessanti, il ricercatore stima che tale civiltà avanzata sia esistita oltre 29 mila anni fa.

“Riconoscere che ci troviamo di fronte a delle prove fondamentali che confermano l’esistenza di una civiltà tanto antica e tanto progredita costringe la comunità scientifica a riconsiderare la sua comprensione dello sviluppo della civiltà e della storia”, spiega il dott. Semir Osmanagich. “I dati conclusivi sul sito delle piramidi bosniache di Visoko forniti da diversi laboratori indipendenti che hanno condotto la datazione al radiocarbonio confermano che le strutture risalgono a oltre 29 mila anni fa”.

lunedì 18 novembre 2013

Il segreto del DNA nel DISCO DI FESTO

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Dopo decenni di tentativi da parte di archeologi e studiosi, il Disco di Festo ha finalmente il suo decifratore.
La giovane ricercatrice Barbara Gagliano, autrice del libro: “Il Disco di Festo: Chiave delle malattie genetiche”, racconta la straordinaria avventura vissuta attraverso il lavoro di decodifica del prezioso reperto di origine minoica.

lunedì 4 novembre 2013

La cultura globale e il simbolismo massonico sono il risultato dell’influenza egizia

Simbolismo massonico“Nei secoli precedenti le dinastie dei faraoni, quando gli eventi storici non venivano ancora tramandati ai posteri, esistevano degli uomini intelligenti come noi. Quegli uomini sentivano il bisogno di conoscere il cosmo e di capire il significato dell’esistenza. Ma ignorando la scienza e non possedendo la tecnologia necessaria, facevano ricorso alla loro intelligenza e al loro genio, usavano, cioè, una forma del pensiero che abbiamo da lungo tempo dimenticato, mi riferisco alla ricerca spirituale interiore e intuitiva” (Robert Bauval).
Agli albori della storia, migliaia di anni prima di Cristo, una civiltà chiamò a raccolta le sue forze per costruire i monumenti più grandi della terra: le piramidi di Giza.
13 milioni di tonnellate di blocchi di pietra, sufficienti a costruire la città di Londra, furono trasportati attraverso il deserto.
Perché?
Quale visione del mondo giustificava una simile impresa?
Gli esponenti del pensiero archeologico classico affermano che si trattava di tombe per tre faraoni.
Robert Bauval, scrittore e ricercatore inglese, nato ad Alessandria d’Egitto, ha passato gran parte della sua vita all’ombra delle grandi piramidi.

martedì 15 ottobre 2013

Enigmatici tesori emergono dal fondo del Lago Titicaca

Un gruppo di archeologi subacquei ha scoperto sul fondo del Lago Titicaca, in Bolivia, un vero e proprio tesoro composto da pezzi d'oro e d'argento, ossa e ceramiche antiche di 1500 anni.Posto a quasi 4 mila metri sul livello del mare, il Lago Titicaca, con i suoi 8 mila chilometri quadrati di estensione, è il più grande lago del Sud America. E’ talmente esteso che metà delle sue acque appartengono al Perù, mentre l’altra metà alla Bolivia.
Si tratta di un lago molto importante per la mitologia e la storia dei nativi sudamericani, e numerose sono le leggende che narrano di città sommerse nelle acque del Titicaca. Tuttavia, alcuni sorprendenti ritrovamenti fanno pensare che le leggende affondino le radici in avvenimenti realmente accaduti.
Un gruppo di archeologi subacquei, infatti, circa due mesi fa ha partecipato ad una spedizione sul fondo del lago Titicaca, grazie alla quale è stato possibile recuperare numerose reliquie appartenenti a epoche diverse, sia del periodo Inca che pre-Inca.

venerdì 4 ottobre 2013

I 10 segreti di Machu Picchu, la città perduta degli Inca

Luglio 1911. Uno spettacolo straordinario si presenta agli occhi della spedizione peruviana dell'Università di Yale, guidata dall'esploratore Hiram Bingham: le rovine dell'antica città inca di Machu Picchu si mostravano in tutto il loro splendore.

Dopo aver letto le cronache del 16° e del 17° secolo che parlavano di città inca mai scoperte dai conquistadores spagnoli, dopo aver studiato le leggende locali, le vicende storiche e le caratteristiche fisiche della zona, Bingham riuscì faticosamente a raggiungere Machu Picchu e a procedere così all’opera di disboscamento, restauro e ricostruzione che ha reso l’aspetto del luogo come oggi possiamo vederlo.
A distanza di un secolo, Machu Picchu custodisce gelosamente ancora alcuni segreti. Gli archeologi sperano di fare luce su uno dei siti archeologi più misteriosi e importanti del nostro passato, nel tentativo di ricostruire l’enigmatico passato della nostra civiltà.

Nuovi studi sulle Piramidi di Visoko spingono l’inizio della civiltà indietro di 20 mila anni

Una nuova serie di analisi condotte dal dottor Sam Osmanagich su alcuni campioni organici rinvenuti all'interno della Piramide del Sole rivelano una datazione di circa 30 mila anni. Se confermati, gli entusiasmanti risultati costringono a riconsiderare la comprensione dello sviluppo della civiltà e della storia umana, che attualmente si fa iniziare a circa 9 mila anni fa.
piramidi bosnia

martedì 1 ottobre 2013

Machu Picchu: scoperto un osservatorio astronomico

Secondo i ricercatori, siamo di fronte ad una scoperta molto importante, un monumento completamente diverso rispetto a quelli finora rinvenuti.Un team composto da ricercatori provenienti dalla Polonia e dal Perù hanno esaminato le rovine di un monumento Inca finora sconosciuto.La struttura, realizzata con pietre ben lavorate, è stato individuata in una zona inaccessibile del Parco Nazionale di Machu Picchu, in Perù, durante un lavoro di inventario condotto sulle pendici del monte Huayna Picchu.


Quando l’antropologo Fernando Astete Victoria, direttore del parco, si è reso conto di trovarsi di fronte a rovine completamente sconosciute, subito ha chiesto l’intervento di una squadra polacca di ricercatori per eseguire le prime analisi strumentali.
I ricercatori polacchi, infatti, lavorano a Machu Picchu fin dal 2008, nell’ambito di un accordo tra l’Università di Varsavia e la delegazione regionale del Ministero della Cultura del Perù. L’accordo prevede la conservazione del sito archeologico, la mappatura in 3D e lo studio dei monumenti archeoastronomici.