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martedì 27 gennaio 2015

Si indaga sulla Boldrini,ma i tg non ve lo dicono.Soggiorno pagato con soldi pubblici?

Il Codacons ha fatto ricorso presso il Consiglio di Giurisdizione della Camera per una vacanza della Boldrini anticipata con i soldi pubblici.Ricorso accolto.

Come riferisce  IL TEMPO.IT (Fonte ufficiale) :
L’associazione Codacons ,qualche mese fa,fece ricorso presso il Consiglio di Giurisdizione della Camera con il quale chiese di fare chiarezza sulle spese relative al soggiorno del Presidente della Camera Laura Boldrini ,anticipato dalla Camera dei Deputati,presso una struttura alberghiera di Grottammare (Ap).La vicenda infatti riguarda il pernottamento a titolo PRIVATO di Laura Boldrini presso l’albergo «Casa Pazzi» di Grottammare,avvenuto il 7 dicembre 2013 ma portato solo da qualche mese all’attenzione del consiglio.

mercoledì 24 settembre 2014

La globalizzazione e le sue conseguenze economiche: l'aumento vertiginoso delle disegugalianze sociali



Di Eugenio Benetazzo *

La globalizzazione rappresenta uno stadio terminale in quanto sta portando il sistema economico odierno al collasso industriale e finanziario.
Questa affermazione può sembrare molto forte da udire, ma lasciatemi fornire le dovute spiegazioni e alla fine converrete con me sul raggiungimento di tale conclusione.
La globalizzazione, a dispetto del capitalismo classico, è fautrice di enormi sperequazioni sulla ricchezza prodotta, vale a dire che quest'ultima non viene suddivisa e distribuita in maniera proporzionale a chi ha contribuito a crearla.

lunedì 22 settembre 2014

McDonald’s costretta a pubblicare la lista degli additivi tossici. Ed è ALLUCINANTE !!

.MCDONALD’S HA SVELATO DICIAMO CHE E’ STATA COSTRETTA A FARLO, la lista integrale degli ingredienti contenuti nelle sue preparazioni in Svizzera. Una lista in cui figurano ingredienti chimici cancerogeni, allergici, reprotossici e neurotossici. A causa delle diverse legislazioni alimentari, i prodotti McDonald’s non sono fabbricati allo stesso modo in ogni paese.

martedì 1 luglio 2014

Mc Donald's:l'emblema dell'imperialismo culturale statunitense e dell'attuale globalizzazione


Di Salvatore Santoru

C'è un noto graffito di Banksy in cui sono raffigurati insieme Ronald Mc Donald,Topolino e un bambino vietnamita vittima dei bombardamenti a napalm.
Forse non c'è nulla di meglio di questo graffito per simboleggiare l'imperialismo culturale statunitense e la globalizzazione attuale, fenomeni che nei mass media ci vengono venduti come gli unici modelli auspicabili e possibili oltre che garanti di progresso e libertà, mentre la realtà è un pò diversa.

mercoledì 21 maggio 2014

Deep web, il web invisibile che non esiste per le masse!


Esiste una rete web invisibile e molto più estesa della rete internet che conosciamo. Si chiama “Deep Web” e vi regnano soprattutto anarchia ed illegalità. Partiamo per un viaggio alla scoperta dei misteri del Deep Web.

Il deep Web, AkA “L’internet che non conosci”

lunedì 12 maggio 2014

''ITALIANI, VI DICONO CHE DEVONO TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA PER COLPA DELLA CRISI. MENTONO, NON E' VERO'' (PAUL KRUGMAN)

''ITALIANI, VI DICONO CHE DEVONO TAGLIARE LA SPESA PUBBLICA PER COLPA DELLA CRISI. MENTONO, NON E' VERO'' (PAUL KRUGMAN)
NEW YORK - Scrive il premio Nobel per l'Economia Paul Krugman: "Matthew Yglesias ha scritto un post (vedi link:http://www.vox.com/2014/5/9/5675398/they-saved-the-eurozone-they-just-forgot-to-save-the-people) complessivamente molto buono sulla storia dell’euro fino a questo momento; una combinazione di interventi finanziari “whatever-it-takes” e di impegno politico che ha stabilizzato la situazione finanziaria, ma l’economia reale e la disoccupazione ne hanno sofferto terribilmente.

sabato 5 aprile 2014

CROTONE. SCOVATA UNA GIGANTESCA NAVE DI VELENI DELLO STATO ITALIANO



di Gianni Lannes
Questa volta il mostro industriale è stato abbandonato sulla terraferma, sotto gli occhi e il respiro della popolazione, senza alcuna pietà per i bambini e per quelli ignari che verranno alla vita. Ecco un'immensa nave dei veleni dell'Eni, affondata e insabbiata dallo Stato italiano. Dati ufficiali: 1 milione e 200 mila tonnellate di sostanze altamente tossiche, tracimate anche in mare. Conseguenze? Forse incalcolabili. Comunque, una mastodontica contaminazione da metalli pesanti, alcuni dei quali cancerogeni come cadmio, arsenico e mercurio.

giovedì 6 marzo 2014

La Commissione Europea mette l’ultimo chiodo nella Bara per l’Italia. La ricetta e’ quella Greca: riduzione Salari, piu’ Disoccupazione, Patrimoniale e Privatizzazioni



QUI trovate il report: La Commissione Europea conclude gli esami approfonditi sugli squilibri macroeconomici e valuta i progressi nel risanamento di bilancio

Vi faccio notare, testualmente alcuni passaggi.
La Commissione ritiene che 14 Stati membri presentino squilibri: Belgio, Bulgaria, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Ungheria, Paesi Bassi, Slovenia, Finlandia, Svezia e Regno Unito. Nel caso di Croazia, Italia e Slovenia, tali squilibri sono considerati eccessivi.

martedì 4 marzo 2014

ADRIATICO: LA PIU’ GRANDE DISCARICA MARINA DI BOMBE CHIMICHE TARGATE UNITED STATES OF AMERICA

Mare Adriatico al largo del Gargano: aree di affondamento di ordigni chimici United States of America
di Gianni Lannes


Al termine della seconda guerra mondiale in violazione della Convenzione di Ginevra i cosiddetti Alleati angloamericani, hanno scaricato sui bassi fondali al largo di Manfredonia, migliaia di ordigni caricati con aggressivi chimici, in particolare l’iprite e il fosforo vietati dalle convenzioni internazionali.

sabato 28 dicembre 2013

Dalla perdita della sovranita' alimentare alla schiavitu'

di Gianni Tirelli - Quattrocento anni fa, gli esseri umani, prima dell’avvento del capitalismo, si nutrivano con più di 500 specie diverse di piante. Cento anni fa, con l’egemonia della rivoluzione industriale, si sono ridotte a 100 le specie diverse di cibo, che dopo l’aratura passavano ai processi industriali. Da trent’anni, dopo l’egemonia del capitale finanziario, la base di tutta l’alimentazione dell’umanità è rappresentata per l’80% da soia, mais, riso, fagioli, orzo e manioca. 


Il mondo è diventato un grande supermercato, unico. Le persone, indipendentemente da dove vivono, si nutrono della stessa dieta di base, fornita dalle stesse imprese, come se fossimo i maiali di una grande porcilaia che aspettano, passivi e dominati, la distribuzione della stessa razione giornaliera.

C’è stata una enorme concentrazione della proprietà della terra, dei beni della natura e del cibo. Qual è la soluzione?

martedì 12 novembre 2013

Segni della fine: fagioli borlotti made in Cina


Ecco cos’abbiamo trovato in un supermercato “bio”. Costano di meno, conviene importarli: così rinunciamo a un altro pezzo della nostra sovranità alimentare
Borlotti b
Guardate bene questa etichetta, stampata su una confezione di fagioli borlotti secchi acquistati in un supermercato rigorosamente “bio” di Padova : non ci notate niente di strano? Noi sì. In basso, difatti, sta scritto chiaramente che l’origine di quei fagioli – borlotti, non azuki e neanche messicani – è la Cina. Dunque sono stati seminati, coltivati, raccolti e trasportati in Italia da migliaia di chilometri più a Oriente. E non è neanche un caso isolato visto che dieci centimetri più in là, sullo stesso scaffale, un’altra etichetta di un’altra confezione di borlotti (la vedete nella foto più sotto), riporta la dicitura “agricoltura non UE”. Il che può significare America, da dove arriva buona parte del nostro import di legumi, o Asia e appunto la stessa Repubblica Popolare Cinese.

sabato 26 ottobre 2013

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO USA-UE: UN’ALTRA MAZZATA PER LA NOSTRA ECONOMIA

A grande richiesta, oggi inauguro una nuova linea editoriale di questo blog, basata su articoli più brevi e notizie più circoscritte. Ciò non significa che non cercheremo di volta in volta di tirare le conclusioni e fare una sintesi degli argomenti trattati, ma questo avverrà come quando si costruisce un grande mosaico partendo da piccole tessere sparpagliate e disperse. Ogni tessera deve essere collocata al posto e al momento giusto per avere una visione d’insieme sempre più obiettiva e chiara di ciò che sta accadendo intorno a noi. E cominciamo subito con la più stretta attualità: l’accordo di libero scambio in corso d’opera fra Stati Uniti eUnione Europea, il quale è stato di recente messo in discussione sia dai francesi che dai tedeschi a causa della “rumorosa” e più che mai “tempestiva” diffusione dello scandalo Datagate. Inspiegabilmente, i servizi di spionaggio francesi e tedeschi si accorgono solo oggi che l’intelligence americana, attraverso il programma NSA(National Security Agency), controllava da anni ogni foglia che si muoveva in Europa. Come mai? E’ una pura coincidenza che questa indignazione unanime dei paesi europei sia arrivata proprio a conclusione degli accordi di libero scambio, oppure c’è dell’altro?

martedì 22 ottobre 2013

Puglia, scoppia la guerra del grano "La nostra pasta a stelle e strisce"

Puglia, scoppia la guerra del grano  "La nostra pasta a stelle e strisce"L’ultimo carico è arrivato dall’Oregon, un'altra nave dal Messico sta scaricando da giorni, lunedì ne arriva una dal Canada. Coldiretti: “Pasta non italiana, cambiamo l’etichetta sulle buste”. Confindustria: “Import necessario”
di FRANCESCA RUSSI

Poco dopo le dieci del mattino ha attraccato al porto di Bari con un carico da 58mila tonnellate di grano. È ormeggiata al molo 16 la nave Santa Barbara proveniente dall'Oregon, stato della costa pacifica a nord della California, e ci rimarrà ancora per qualche giorno prima di ripartire per Ravenna. Il tempo di svuotare parte della stiva con le gru.
Alla Puglia sono destinate 37mila tonnellate del grano americano trasportato, il restante quantitativo, invece, è diretto al nord. Il mercantile statunitense è solamente uno dei tanti carichi di grano che arrivano ogni settimana nel porto del capoluogo pugliese. A pochi metri di distanza, infatti, c'è un cargo battente bandiera messicana che sta scaricando ormai da cinque giorni 43mila tonnellate e lunedì è previsto l'arrivo di un'altra nave dal Canada. In media gru e tramogge riescono a svuotare e caricare sui camion circa 89mila tonnellate al giorno. 

venerdì 11 ottobre 2013

PREFERISCO VIVERE PER LA COSTITUZIONE CHE MORIRE PER I DOGMI DEL LIBERO MERCATO



Diceva Mao Tze Tung, uno che di politica e di gestione delle masse se ne intendeva abbastanza, che quando “grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è favorevole”. Verrebbe da chiedersi per chi sarebbe favorevole la situazione, ma visto il soggetto in questione, non c’è dubbio che l’interpretazione più accreditata è quella che vede despoti, dittatori, potenti in generale avvantaggiarsi enormemente dal caos e dal panico scatenati tra la gente. Gli Stati Uniti hanno chiuso per ferie il loro governo federale e l’intero apparato pubblico. La Germania non riesce ancora a formare un governo decente. In Italia il governo praticamente non esiste e non è mai esistito, eppure la gente si appassiona molto alle vicende di questi cialtroni impenitenti chiamati a torto “politici”, credendo davvero che dall’esito delle loro farsesche diatribe mediatiche, utili soltanto per aumentare l’audience di qualche sgangherata trasmissione televisiva, possa dipendere il loro futuro. E ignorando invece ostinatamente il fatto più semplice: il futuro purtroppo è stato già scritto a chiare lettere in tutto il mondo e ad un certo punto bisogna cominciare a prenderne atto.


La democrazia è un sistema di governo troppo costoso, dispersivo, egualitario e va abolita per decreto con il consenso unanime, a volte inconsapevole e involontario, di coloro che più beneficiavano degli agi della stessa democrazia. Un paradosso che trova giustificazione appunto nel caos culturale con cui siamo stati buggerati e raggirati negli ultimi decenni. Quasi dappertutto sono state infatti le fasce più deboli e indifese della popolazione, le classi medie impiegatizie, gli operai sfruttati e sottopagati ad erigere a loro paladini i despoti, gli oligarchi, i plutocrati, i banchieri che hanno operato e continuano a lavorare alacremente per distruggere lo stato di diritto, fondamento della democrazia. L’attività di propaganda e disinformazione è stata così capillare e pervasiva da indurre i popoli di tutto il pianeta a parteggiare per coloro che più disprezzano le esigenze dei popoli, la giustizia sociale e il benessere diffuso. E’ stato addirittura coniato il termine “populista”, accompagnato spesso dal più tecnico “demagogo”, per attaccare quei pochi che ancora si affannano per difendere le istanze del popolo vessato. E non di rado capita pure di essere accusati di “populismo” dai membri più emarginati, isolati e umiliati del popolo. Ci sarebbero insomma tutti gli elementi per deporre le poche armi spuntate rimaste e lasciarsi trascinare dalla deriva.


giovedì 10 ottobre 2013

WTO: Tirchio con i poveri, generoso con i ricchi


di Martin Khor (*)

GINEVRA, ottobre 2013 (IPS) - C'è baruffa nei negoziati del WTO che preparano la Conferenza Ministeriale di Bali, e il conflitto in atto mostra come le regole del WTO per il settore agricolo permettano ai paesi sviluppati di continuare a beneficiare di alti sussidi, penalizzando al contempo i coltivatori dei paesi in via di sviluppo.
La sicurezza alimentare costituisce una delle questioni chiave tra quelle oggetto di negoziato al WTO in preparazione della Conferenza di Bali di dicembre. Per i paesi in via di sviluppo, la sicurezza alimentare e la sopravvivenza dei coltivatori sono le priorità assolute.
Ridurre, e tendenzialmente eliminare la fame nel mondo è uno degliObiettivi di Sviluppo del Millennio (MDG) adottati dai Governi delle Nazioni Unite. Nei negoziati attualmente in corso a New York per la formulazione di questi obiettivi, la sicurezza alimentare, la nutrizione e l'agricoltura costituiscono uno dei principali gruppi di questioni sul tavolo.
Su questo sfondo, è in corso una forte discussione, al WTO, nel quadro dei lavori di preparazione per Bali.
Il Paesi in via di sviluppo che fanno parte del G33 stanno chiedendo che ai loro governi sia consentito di acquistare cibo dai propri piccoli coltivatori e che questi alimenti possano essere stoccati senza incorrere nelle limitazioni e nelle regole disposte dal WTO in tema di sussidi all'agricoltura. Alcuni governi stanno progettando piani di distribuzione gratuita o a prezzi ridotti da meccanismi di incentivazione statale a favore delle famiglie più povere.

mercoledì 9 ottobre 2013

In tutto il mondo iniziano a verificarsi confische dei depositi 'alla Cipro'

Michael Snyder
Tradotto da  Remulazz

 Ora che il "bail -in" è diventato una prassi accettata in tutto il pianeta, nessun conto in banca e nessun fondo pensione sarà più sicuro al 100 %. In realtà, la confisca delle ricchezze "alla cipriota" sta cominciando ad accadere in tutto il mondo.
Come potrete leggere di seguito, in Polonia i fondi pensione privati sono stati appena alleggeriti da parte del governo ed è stato organizzato un "bail-in" per una delle più grandi banche italiane. Purtroppo, questo è solo l'inizio. Il precedente che è stato fissato a Cipro viene utilizzato come modello per la creazione di procedure di bail-in in Nuova Zelanda, in Canada e in tutta Europa. E' solo una questione di tempo prima di vedere accadere questa cosa negli Stati Uniti. D'ora in poi, chiunque mantenga una grande quantità di denaro in un singolo conto bancario o fondo pensione si dimostrerà incredibilmente stupido.
Diamo uno sguardo ad alcuni degli esempi di come la confisca delle ricchezze "alla cipriota" si sta ora spostando in avanti in tutto il mondo ...

mercoledì 2 ottobre 2013

Ci sei pure tu nell'immagine che racchiude tutte le foto profilo di Facebook

By Edoardo Capuano

Clicca per ingrandireFacebook ha 1,15 miliardi di iscritti...
Un sesto della popolazione mondiale è schedata come neanche la CIA dei tempi d'oro sarebbe riuscita a fare. Anche perché l'abbiamo fatto noi... volontariamente e allegramente.
Lo sapevate che hanno creato un'unica immagine che contiene tutte queste foto profilo?
Un miliardo e passa di fotine... che per vederle tutte dovrete passare una cosa tipo 36 anni, 5 mesi, 9 giorni, 6 ore, 46 minuti e 16 secondi senza fare altro.
Pauraaaaaaa...
Ecco l'immagine è questa
Se avete fortuna in circa 1500 anni cliccando a caso troverete la vostra foto o quella di vostra zia Concetta... altrimenti entrate nell'applicazione Faces of Facebook tramite il vostro account e troverete la vostra foto (con il numero identificativo) in un attimo! Altrimenti cliccando su una foto sarete AUTOMATICAMENTE indirizzati alla pagina facebook di quella persona.
Miracoli della tecnologia.
Ripeto.... ho paura!

Fonte: decorazionisegrete.blogspot.it