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sabato 12 settembre 2015

Ex ministro iracheno denuncia il “gioco sporco” degli USA che inviano armi e rifornimenti all’ISIS


L’ex ministro dei Trasporti dell’Iraq, Salam al Maliki, ha segnalato, nel corso di una intervista rilasciata all’agenzia Farsnews, che Washington si trova di fatto dalla stessa parte dell’ISIS (Stato Islamico) ed ha fatto richiesta alle forze delle milizie popolari dell’Iraq di accelerare le operazioni di ripulitura dai terroristi nella provincia irachena di Anbar.
“Esistono solide evidenze che dimostrano che gli USA hanno fornito all’ISIS armi e dati di intelligence”, ha dichiarato Maliki alla Fars News, Sabato scorso.

martedì 5 maggio 2015

Una ex combattente dell'Isis ha rivelato che "uno dei dirigenti sodomizza i prigionieri e i suoi miliziani e i terroristi fanno affari con i video porno che filmano gli stupri verso donne Yazide e occidentali


Di Andrea Riva
Un libro potrebbe far tremare il terribile esercito dell'Isis. Si intitola La Soldatessa del Califfo ed è stato scritto da Simone Di Meo e Giuseppe Iannini e raccoglie anche i ricordi di una ex combattente.
Dagospia ha pubblicato alcuni estratti che lasciano un po' imbarazzato il lettore: "La sodomia maschile, nel Corano, è un peccato capitale punito con la morte. È considerata contro natura. Spesso, nel quartier generale di Hesba, caricavamo sui social network i video delle lapidazioni degli omosessuali. Ho visto su internet che adesso i terroristi li uccidono lanciandoli nel vuoto dai palazzi.

martedì 28 aprile 2015

Trovano armi di fabbricazione israeliana nelle mani dell’ Isis in Iraq.Come mai?I dettagli

L’emittente televisiva Al Mayadin rivela l’avvenuta scoperta dell’esercito iracheno:armi israeliane nelle mani dell’Isis.Israele collabora con i terroristi?

La catena televisiva Al Mayadin e il gruppo di comunicazione libanese  Al Manar (Fonte ufficiale dell’articolo) hanno fatto conoscere l’avvenuta scoperta di armi di fabbricazione israeliana trovate nei bastioni dell’organizzazione terroristica dell’ISIS (Stato Islamico) nelle vicinanze di Al Karama, nella provincia occidentale irachena di Anbar, come precisato dall’emittente televisiva.

lunedì 13 aprile 2015

L’ISIS, descritto come una “milizia musulmana sunnita”, in realtà è un “prodotto americano”

di Prof. Henry Francis B. Espiritu *
Essendo da sempre uno studioso della principale scuola giuridica islamica, la cosiddetta “fiqh sunnita”, mi duole constatare come i media “mainstream” occidentali abbiano ceduto alla propaganda islamofobica che tende ad affibbiare l’etichetta di “Sunnita” alle milizie del cosiddetto Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (ISIS).
Posso affermare con sicurezza che questo non sia vero, perché tutte le azioni dell’ISIS contravvengono agli insegnamenti etici dell’Islam Sunnita.

lunedì 23 febbraio 2015

Isis e quei barili di uranio spariti


Una grossa quantità di uranio grezzo potrebbe essere finita nelle mani dei miliziani dell'Isis.

Si tratta dell'arsenale di Muhammar Gheddafi, che oggi rischia di rendere maggiore la portata della minaccia rappresentata dal nuovo Califfato.

Fonti accreditate assicurano che in Libia non ci sia più nulla: è stato portato via tutto. Ma la vicenda non ha i contorni chiari e ben definiti. E c'è chi ritiene che a Sebha, un tempo la capitale della regione del Fezzan, esista ancora un deposito in cui potrebbero essere custoditi oltre 6mila barili di uranio grezzo, in passato in possesso del defunto Gheddafi.

Ecco come funziona la struttura dell'ISIS: droga e 100 dollari al giorno come "premio" per gli jihadisti di base



Di Salvatore Santoru

In un articolo recente avevo parlato dell'ipotesi che l'ISIS sia un'organizzazione composta perlopiù da mercenari, il cui "reparto d'élite" riesce a guadagnare anche 10mila euro al mese.

Ora, stando alle rivelazioni di diversi media internazionali, sembra che mediamente i combattenti "di base" del gruppo vengano ricompensati con un sistema di "premi", che prevede 100 dollari al giorno, droga (per mantenersi in "forma" durante i combattimenti) e viagra, indispensabile, secondo quanto riportato da "Repubblica" per stuprare le donne dei territori conquistati.

venerdì 20 febbraio 2015

Sempre più una farsa le attività anti ISIS della coalizione capeggiata dagli USA. Si svelano da più fonti le complicità e gli appoggi di cui hanno goduto i terroristi


Scoperti armamenti sauditi in uno degli arsenali dell’ISIS
Le forze di sicurezza irachene  hanno informato oggi circa il ritrovamento ed il sequestro di un arsenale, localizzato nel sud della città di Tikrit , che appartiene al gruppo terrorista dell’ISIS (Stato Islamico) che include armi di vario tipo e munizioni, il tutto con il marchio dell’Arabia Saudita.
Gli esperti ritengono che questa sia una ulteriore prova dell’appoggio logistico e finanziario che questo paese continua a fornire al gruppo terrorista dell’ISIS nonostante che il Regno Saudita sia ufficialmente entrato nella coalizione contro lo Stato Islamico capeggiata dagli Stati Uniti. Risulta che la politica saudita rispetto alle crisi in atto in Iraq ed in Siria non è per nulla cambiata neppure con la successione del nuovo re Salman bin Abdulaziz Al Saud salito di recente al trono di Ryad.

L'ISIS è formato perlopiù da mercenari, alcuni dei quali pagati anche 10mila euro al mese



Di Salvatore Santoru

Che l'ISIS sia composto in buona parte da mercenari provenienti da tutto il mondo in molti lo sospettavano, ma ora tale ipotesi è corredata anche da un parere discretamente autorevole.

Difatti, in un'intervista effettuata per Tiscali dal giornalista Giovanni Maria Bellu (un passato in Repubblica, l'Unità e ora direttore di "Sardinia Post" ) a Foad Aodi, medico e presidente del Co-mai (le comunità del mondo arabo in Italia), si parla esplicitamente di questo particolare.

martedì 17 febbraio 2015

E a Prodi”scappa”la verità!”Se l’ISIS è in Libia è anche colpa nostra,non si doveva uccidere Gheddafi”

L’ISIS avanza in Libia,in un paese indebolito dopo la morte di Gheddafi e ora minaccia l’Italia.Prodi:”E’ colpa nostra”.Ma perchè lo uccisero?Ecco la verità

L’Isis avanza, si sta prendendo la Libia. L’Italia ora è a portata di missile ed è entrata ufficialmente nella lista di Paesi nemici dello Stato islamico, tanto che Paolo Gentiloni è stato definito ministro “dell’Italia crociata”. L’allarme è rosso, dunque. Ci si trova davanti a una catastrofe.

lunedì 16 febbraio 2015

Il Quatar finanzia l'ISIS, e gradualmente sta colonizzando l'Europa



Di Salvatore Santoru

Il Quatar ufficialmente sostiene la coalizione anti-ISIS, eppure questa sua posizione è considerata giustamente ambigua da diversi paesi arabi, che hanno sostenuto che il paese ha forti legami con gli stessi terroristi.

Diverso tempo già l'ex presidente dell'Iraq Nuri Al Maliki, prima di "abdicare" dopo la conquista del paese da parte dei terroristi, aveva sostenuto che dietro l'ISIS vi erano l'Arabia Saudita e lo stesso Quatar, e dello stesso avviso era il ministro tedesco per la Cooperazione e lo Sviluppo Gerd Mueller.

venerdì 6 febbraio 2015

Sempre più dubbi (ma quasi certezze) sulle matrici dell’ISIS e sui video pubblicati dai terroristi

Sempre più dubbi (ma quasi certezze) sulle matrici dell'ISIS e sui video pubblicati dai terroristi


Il ricercatore statunitense James Fetzer Henry sostiene che la qualità dei video della presunta esecuzione del pilota giordano Moaz al-Kassasbeh, da parte del gruppo terrorista dellISIS (Daesh in arabo), si può paragonare alle migliori produzioni dei media e dei circuiti TV occidentali.
La registrazione dei 22 minuti di durata diffusa il martedì dall’ISIS, presenta un uomo che porta una tuta color arancia, rinchiuso in una gabbia di ferro, mentre le fiamme che lo circondano consumano la sua tuta fino a che si trasforma in una palla di fuoco.

giovedì 5 febbraio 2015

Video ISIS: le ombre dimostrano che il video è stato girato in studio


Le ombre dei prigionieri non sono naturali: non sono prodotte dalla luce solare, ma da due distinte fonti luminose, poste ai lati. Lo sfondo probabilmente è stato aggiunto in post produzione. Che il video sia stato prodotto da ISIS o meno,certamente è stato girato in uno studio televisivo.

venerdì 30 gennaio 2015

Gli USA finanziano l'ISIS: la rivelazione di Yousaf al Salafi,comandante pakistano del gruppo terrorista


Di Salvatore Santoru

Che l'ISIS fosse stato aiutato nella sua ascesa dagli USA in molti lo sospettavano e già l'ex marine statunitense Kenneth O’ Keefe aveva affermato che il gruppo terrorista era una creazione degli States, ma ora si ha anche una conferma assai autorevole, direttamente da Yousaf al Salafi, comandante pakistano ISIS.

martedì 13 gennaio 2015

“I Grandi della Terra” porteranno sulla coscienza il terrorismo Made in Isis! Motivo? L’HANNO FINANZIATO.LEGGI

Il terrorismo Made in Isis Dilaga…Si fa sempre più presente nei nostri giorni..Spaventando, terrorizzando e zittendo con armi LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE!
Un Terrorismo fanatico che pone radici in una religione che, dal canto suo non inneggia alla guerra….Allora perchè tanto fanatismo e tanto odio?
Le domandi sono tante, e dare risposte ad alcune di esse può essere cosa scomoda!!

venerdì 28 novembre 2014

L’ISIS commette i suoi crimini con l’appoggio di Israele

di Dr. Kevin Barrett *
Per quanto il gruppo terrorista ISIS, dello Stato Islamico (Daesh in arabo) dichiari di essere un movimento per la liberazione dei mussulmani, non soltanto questo gruppo non attacca mai il regime di Israele o i suoi sostenitori ma anzi i suoi componenti, oltre a ricevere visite ed elogi dai leaders sionisti come Netanyahu, stanno ricevendo assistenza e trattamento medico negli ospedali israeliani.

sabato 22 novembre 2014

Ecco come si finanzia l'ISIS


Di Salvatore Santoru


L'ISIS risulta essere il gruppo terroristico più ricco al mondo, con un patrimonio che è stato stimato essere sui 2 miliardi di dollari e oltre.

Come scritto da Maurizio Molinari su un articolo per la Stampa del 21 agosto, i maggiori finanziatori dell'ascesa dei terroristi risultano essere alcune delle principali monarchie del Golfo, come il Quatar e il Kuwait, e tale ipotesi, come affermato nell'articolo, è stata confermata tra gli altri dal ministro dello Sviluppo tedesco Gerd Mueller e da David Cohen, vice-segretario Usa al Tesoro con la responsabilità dell’Intelligence e la lotta al terrorismo.

giovedì 30 ottobre 2014

Isis: Una creazione della CIA per giustificare la guerra all’estero e repressione in territorio americano

Attraverso titoli terrificanti e video scioccanti, l’ISIS viene utilizzata come strumento per giustificare la guerra in Medio Oriente e per provocare paura e panico in tutto il mondo.No, questa non è una “teoria della cospirazione”, è semplicemente il più vecchio trucco utilizzato dall’elite. L’ISIS è stata creata dalle forze che la combattono.
Fin dalla creazione delle nazioni democratiche – quando ancora l’opinione pubblica contava – la classe politica era posta di fronte ad un dilemma: La guerra è necessaria per ottenere il potere, la ricchezza, e il controllo, ma il pubblico ha la tendenza ad essere contrario ad essa.

venerdì 24 ottobre 2014

Canada, ministro degli Esteri ipotizza legame fra l’attacco al Parlamento e guerra all’Isis

Ottawa – Mercoledì un terrorista, dopo aver attaccato ed ucciso una sentinella presso il memoriale militare nella tranquilla Ottawa, ha aperto il fuoco nella sede parlamentare, dove è stato a sua volta ucciso. Non era mai avvenuto un episodio simile in tutta la storia contemporanea del Paese delle grandi foreste.

mercoledì 22 ottobre 2014

007 italiani hanno addestrato militanti sunniti poi passati con ISIS


In due campi di Giordania e Turchia uno staff di dodici agenti ha partecipato alla formazione dei ribelli anti-Assad. Che poi sono andati con lo Stato Islamico.
Recentemente il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha affermato pubblicamente che il nuovo pericolo denominato Emirato Islamico, ossia l’ISIS (o Daesh, ndr) è anche figlio di una serie di sottovalutazioni fatte dall’intelligence Usa e, più in generale, di tutto lo staff della Casa Bianca incaricato di occuparsi del comparto difesa e sicurezza.

venerdì 17 ottobre 2014

Isis, l’Uomo Nero creato per distrarci dal disastro in arrivo

L’Isis? «Sa fare marketing di ciò che rubano», cioè «petrolio, grano e altre materie prime». In più, gli jihadisti “venuti dal nulla” «sanno riciclare denaro, sanno fare show business mediatico come nessun altro».Date un’occhiata alla carta geografica: «Sono piantati come un’erbaccia proprio all’incrocio delle maggiori nazioni egemoni del Medioriente: Siria, Iran, Turchia, Iraq».