La lettera entra nel merito dell'ultimo accordo raggiunto dal Comitato il 23 ottobre scorso e chiede l'attuazione in tempi rapidi degli impegni: "L'accordo raggiunto il 23 ottobre non deve diventare un semplice proclama d'intenti, va attuato in tempi rapidi, con le seguenti precisazioni e suggerimenti: 1) Il Comitato 16 Novembre non vuole chiudere nessuna RSA: vogliamo la libertà di stare a casa e poterci tornare. Chiaramente vogliamo un contributo di almeno del 50% del costo che le regioni erogano alle RSA o simili. I risparmi certificati devono confluire all'FNA o ai nuovi LEA (Livelli Essenziali Assistenziali). 2) L'FNA deve essere portato a 600 milioni strutturali, il 50% deve essere dedicato ai gravissimi, previo accordo urgente in Conferenza Stato Regioni. 3) Il decreto di riparto 2014 va modificato rispetto al 2013 in alcuni punti. a) Va eliminato il punto a dell'art. 2, i PUA (Punti Unici d'Accesso) fanno parte del servizio sanitario, non hanno nulla di sociale. b) Va aumentata al 50% la quota per i gravissimi. c) Va integrato con un contributo caregive dir almeno del 25% del totale, chiaramente rendicontato. d) Il riparto deve essere fatto in funzione del numero dei malati e non al numero di abitanti. e) Il decreto di riparto va fatto entro gennaio 2014 ed erogato entro un mese. 4) Tutti i precedenti punti vanno emendati nella legge di stabilità insieme agli atri impegni sottoscritti il 23 ottobre, o comunque con decreto entro Natale 2013".
E se il Governo anche questa volta non mantiene le promesse, allora i malati Sla potrebbero addirittura farsi morire in diretta tv davanti al ministero: "Siamo costretti a rischiare la morte per avere una possibilità di vita, ma ancora non abbiamo raggiunto il massimo: abbiamo gli attributi per morire in diretta TV, chiaramente davanti al Ministero. Non osate poi dire che siete innocenti!".
http://www.controlacrisi.org/notizia/Welfare/2013/10/28/37662-malati-sla-al-governo-se-non-mantenete-impegni-ci-lasciamo/
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