martedì 13 maggio 2014

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLE RIVELAZIONI DI GEITHNER (EX MINISTRO DEL TESORO USA) DEL GOLPE UE IN ITALIA

COMMISSIONE PARLAMENTARE D'INCHIESTA SULLE RIVELAZIONI DI GEITHNER (EX MINISTRO DEL TESORO USA) DEL GOLPE UE IN ITALIA
Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un'interpellanza a risposta urgente al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per sapere se "il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza che risponde al presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza dei fatti" raccontati nel saggio "Stress test", appena pubblicato, e i cui contenuti sono stati anticipati da La Stampa e dal Daily Beast, dell'ex ministro del Tesoro degli Stati Uniti, Timothy Geithner, e quali iniziative il premier Renzi "intende adottare per chiarire chi erano i 'funzionari' europei citati da Geithner, e da quale autorita' erano stati inviati per veicolare un messaggio cosi' pericoloso da costituire un vero e proprio attentato alla sicurezza e alla democrazia del nostro Paese, ferma restando la volonta' dell'interpellante di richiedere la costituzione di una specifica Commissione di inchiesta parlamentare sul punto".

"Geithner- scrive nell'interpellanza Brunetta- rivela nuove e inquietanti informazioni in merito al complotto organizzato contro Silvio Berlusconi per favorire l'ingresso di Mario Monti a Palazzo Chigi, ovvero di un tecnico scelto ad hoc per agevolare le misure imposte da Bruxelles. Nel ripercorrere la disastrosa situazione finanziaria che spinse a progettare il complotto, l'ex ministro statunitense racconta di essere stato avvicinato da alcuni funzionari europei (nel testo scrive 'officials', parola che indica alte burocrazie o personalita' legate ai governi) nell'autunno del 2011, proponendo un piano per far cadere il premier italiano Berlusconi. Lui lo rifiuto', come scrive nel libro, puntando sull'asse col presidente della Bce Draghi per salvare l'Unione e l'economia globale". Nell'interpellanza, inoltre, il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio riporta stralci di un articolo di Peter Spiegel nel Financial Times, del libro di Alan Friedman, "Ammazziamo il gattopardo", del libro di Jose' Luis Rodriguez Zapatero, "Il dilemma: 600 giorni di vertigini", e del suo libro "Il grande imbroglio", nel quale racconta, con dovizia di particolari, le vicende del 2011.
"Pare evidente e quanto mai urgente- scrive infine Brunetta- chiarire quanto avvenuto nel corso del 2011, data la delicatezza della questione, che incide direttamente sulla democrazia (visto che l'obiettivo del complotto richiamato era un governo democraticamente eletto dai cittadini italiani nella primavera del 2008), nonche' sul sistema di sicurezza del nostro Paese", conclude. 
E Elvira Savino, deputata di Forza Italia, chiede direttamente a Napolitano: "L`ex ministro del Tesoro Usa, Timothy Geithner, ha affermato che al G-20 del 2011 funzionari europei chiesero agli Stati Uniti di prendere parte ad un complotto per far cadere l`allora premier Silvio Berlusconi. Sono rivelazioni sconcertanti che avvalorano la tesi che in Italia c`è stato un colpo di Stato per far cadere un governo democraticamente eletto per sostituirlo con uno `tecnico` accondiscendente verso i diktat europei. Qui non si tratta più di difendere una parte politica o un`altra - aggiunge Savino - ma l`onore, il prestigio, l`indipendenza, la libertà e la democrazia del nostro Paese. Ritengo che sia pertanto assolutamente necessario il pronunciamento del presidente Napolitano, perché è intollerabile che a decidere chi debba governare in Italia non sia il popolo sovrano ma governi e amministrazioni di altri Stati".

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